“Le famiglie con bambini disabili dovrebbero avere più appoggio e aiuti concreti da parte delle istituzioni”. E’ il parere di Pompeo Marotti, medico e presidente dell’Abc (Associazione bambini cerebrolesi – Federazione italiana), che interviene a proposito della vicenda del neonato cerebroleso di Augusta abbandonato in ospedale perché non riconosciuto dai genitori. “In una vicenda di questo tipo entrano in ballo molte questioni, tra cui la presenza del medico – spiega Marotti -, che spesso non riesce a preparare in maniera adeguata le famiglie e lascia loro la libertà di scelta. Notizie di questo tipo vengono presentate male, in modo da far cogliere solo certe libertà, disinteressandosi però del valore della vita umana in sé”. Marotti ribadisce l’importanza di curare il disabile in casa, ma per fare ciò una famiglia “deve avere l’appoggio delle istituzioni, essere aiutata con ausili, volontari, obiettori di coscienza. Ma spesso ad una politica di questo genere, più impegnativa, si preferisce l’istituzionalizzazione. E qui entrano in gioco molti interessi, anche delle ditte farmaceutiche”. Marotti, genitore di un bambino disabile, ricorda che molto spesso le famiglie sono costrette a curare i figli all’estero, a sostenere da sole spese enormi, a rinunciare all’occupazione. “Per molte famiglie l’handicap è ancora un tabù – afferma -. E’ necessaria una sana informazione che aiuti a cambiare la mentalità e a favorire una giusta presenza accanto al bambino disabile”.” “” “