Per la festa dell’Id al-Fitr, anche il Cadr (centro ambrosiano di documentazioni per le religioni) ha inviato un messaggio augurale agli “amici musulmani”. “Il dialogo interreligioso – scrivono don Augusto Casolo, presidente del Cadr, e don Giampiero Alberti, coordinatore della Sezione Islam – è, per noi cristiani, un frutto maturato per grazia di Dio, al termine di un millennio lungo il quale la differenza religiosa è stata presa tante, troppe volte a giustificazione di guerre, divisioni, oppressioni, discriminazioni, faide, odio”, Il Cadr ricorda il meeting di Assisi del 1986 che ha rappresentato un “momento storico di rottura con la vecchia mentalità, poiché da quel giorno in poi si è resa visibile l’unità dell’impegno di moltissimi leader delle differenti comunità, grandi e piccole, nel voler negare alla violenza ed alla prevaricazione ogni legittimazione religiosa”. Da qui l’augurio che il centro ambrosiano rivolge ai musulmani. “In occasione della festa della Rottura del sacro digiuno del mese di Ramadàn del 1420 dell’ègira – scrive il Cadr – l’augurio che desideriamo rivolgere alla vostra comunità è quello che consideriamo valido per noi stessi, all’inizio del Grande Giubileo: che, nel millennio che si apre, tutti i credenti abbiano il coraggio, l’umiltà e la forza di mantenersi in ascolto della Parola che il Dio Vivente rivolge al cuore dell’uomo ogni giorno della sua storia”. Il Cadr nasce nei primi anni ’90 come uno strumento dell’arcidiocesi di Milano. Si prefigge di “informare la società sulle culture di cui sono portatori gli immigrati, formare i cristiani al dialogo interreligioso e curare i contatti tra la Chiesa ambrosiana e le differenti comunità religiose presenti sul territorio”. Ha attivato un servizio di documentazione, promuove incontri di formazione, corsi di studio e seminari ed offre consulenza per le famiglie interetniche.