Per circa 500 mila musulmani residenti nel nostro Paese si celebra oggi, venerdì 7 gennaio, l’Id al-Fitr, la festa della Rottura del sacro digiuno del mese di Ramadàn del 1420 dell’égira. Per questa occasione, il card. Francis Arinze, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, ha inviato un messaggio di augurio ai musulmani che è stato pubblicato il 29 dicembre scorso con il titolo “Gesù, modello e messaggio per l’umanità”. La fine del Ramadàn, scrive il cardinale, cade quest’anno “pochi giorni dopo che i cristiani hanno celebrato la nascita di Gesù Cristo, evento centrale nella fede cristiani”. “Noi pensiamo – prosegue il cardinale – che tutti gli uomini, e particolarmente i musulmani, possano condividere con noi i valori che abbiamo ricevuto da Gesù: obbedienza totale alla volontà di Dio, testimonianza resa alla verità, umiltà nella condotta, ritegno nelle parole, giustizia nelle azioni, misericordia nelle opere, amore verso tutti, perdono delle colpe, mantenere la pace con tutti i fratelli. Gesù è l’uomo del dolore e della speranza. Come noi e più di noi, è stato piccolo, povero, umiliato, lavoratore, oppresso, sofferente. Gesù non è allora un modello ed un messaggio permanente per l’umanità?”. “Mentre ci affacciamo ad un nuovo millennio – prosegue il cardinale – cristiani e musulmani, con i fedeli di altre religioni e gli uomini e le donne di buona volontà, abbiamo tutti qualche cosa da ricevere dal messaggio di Gesù: un messaggio di misericordia e di perdono, di carità e di fraternità, di giustizia, di pace. Tutto ciò è importante per l’avvenire del mondo”. (segue)” “” “