CARTA EUROPEA DEI DIRITTI: NON SIA UN’OCCASIONE MANCATA

Verrà pubblicata sul prossimo numero del Sir una nota che analizza il testo della Carta europea dei diritti fondamentali. “Uscito da una ‘convenzione’ in cui prevaleva il profilo tecnico – rileva la nota del Sir – il testo della Carta tradisce l’impressione di una sintesi professorale. Ed in effetti si tratta di una base di lavoro che tuttavia deve essere completata ed emendata. Deve insomma trovare quel ‘noi’, cioè quel soggetto affermato all’inizio del primo testo costituzionale, quello americano del 1776. Proprio per cercare di concretizzare questo ‘noi’ che è soggetto e oggetto della Carta, può essere utile sottolineare quattro punti, in cui il testo può essere emendato e sviluppato. Con l’obiettivo di meglio venire incontro a questo soggetto”.” “”Questo ‘noi’ europeo – prosegue la nota – tuttavia non può neppure essere pensato senza un riferimento, che pure era presente in una recente bozza, al ‘patrimonio culturale, umanistico e religioso’. E’ una storia certo fatta di conflitti, ma anche di una progressiva crescita di consenso: è la storia della cultura e della vita europea. E’ una formulazione chiara, che tuttavia non è preclusiva di nessuna sensibilità. Reintrodurla nella sostanza rende il testo più concreto, senza evidentemente escludere nessuno. Questo patrimonio d’altra parte caratterizza in modo indelebile il ‘noi’ europeo e deve continuare a caratterizzarlo, perché può essere una base credibile per affrontare in modo positivo e creativo le scelte del futuro”. (segue)” “