GERUSALEMME: DON ZUCCHELLI (FISC): “LA TERRA SANTA È DI TUTTI”

“La pace in Terra Santa non può restare nelle mani delle fazioni estreme di due popoli. Quella terra è di tutti, più di ogni altra”. Commenta così al Sir, don Giorgio Zucchelli, presidente della commissione Cultura della Fisc, la Federazione italiana dei settimanali cattolici, l’incontro odierno tra Barak e Arafat a Sharm el Sheik, in Egitto, che sembra riaprire spiragli di pace tra Israeliani e Palestinesi, dopo gli scontri sanguinosi dei giorni scorsi.” “”È stato così ogni volta: a un passo dalla pace tra Israeliani e Palestinesi, gli estremisti di una parte e dall’altra rovinano tutto. Loro non vogliono la convivenza” afferma don Zucchelli che ricorda come “fin dal 1948, gli Ebrei fecero fallire il piano dell’Onu che già allora aveva previsto l’internazionalizzazione del settore occidentale di Gerusalemme; nel contempo cacciarono i Palestinesi dai loro territori”. D’altra parte, aggiunge don Zucchelli, “i Palestinesi non sembrano voler accettare l’esistenza di Israele in Palestina. Al di là degli accordi ufficiali, l’insofferenza nei confronti degli ebrei è evidente ed esplode ogni volta in termini violenti”. Non bisogna dimenticare che anche “gli stessi cattolici hanno vita difficile in Israele e qualcuno sostiene l’esistenza di un progetto occulto per favorirne l’emigrazione. Molto insegna la vicenda della moschea di Nazaret”. Per don Zucchelli “la prima strada della convivenza resta l’internazionalizzazione dei luoghi santi sotto la giurisdizione diretta delle Nazioni Unite. Ma l’obiettivo ultimo dovrebbe essere quello della convivenza pacifica tra ebrei, musulmani e cristiani, all’interno di un unico Stato laico. E questo è una conquista culturale”. “Oggi – conclude don Zucchelli – solo i cristiani ne sono preparati. Ebrei e musulmani sembrano invece tendere verso Stati confessionali dove religione e politica si mescolano”.” “” “” “