MALTEMPO: SETTIMANALI DIOCESANI “PENSARE ALLA RICOSTRUZIONE” (2)

“In Valle d’Aosta la reazione alla situazione critica è stata immediata” sottolinea Fabrizio Favre, direttore del Corriere della Valle d’Aosta” occorre tenere presente la straordinarietà dell’alta temperature di questi giorni che ha impedito le nevicate a 3000 metri.Un fenomeno molto raro. Che ha determinato una quantità di acqua imprevedibile”. La zona più colpita è la bassa valle, ma tutta la Regione al momento è isolata. La situazione è sotto controllo. “Un ulteriore dimostrazione dell’eccezionalità dell’evento è la testimonianza, precisa Favre, di un anziano novantenne di Fenix, un piccolo paese sulle sponde della Dora, evacuato ieri, che ha dichiarato che non gli era mai successo di dover abbandonare la sua casa per colpa del fiume. E’ importante segnalare che dove gli interventi di arginatura sono stati realizzati bene hanno retto all’impatto”. “Si sono immediatamente attivate le Caritas parrocchiali di Susa” segnala don Ettore De Faveri, direttore della Valsusa “hanno raccolto coperte, cibo per gli sfollati. La situazione è ancora preoccupante e non siamo ancora in grado di quantificare i danni”. ” “”Siamo ancora in piena emergenza” rileva don Paolo Busto, direttore de La vita Casalese “Per gli sfollati che non hanno parenti sono stati istituiti centri di accoglienza nelle scuole a Casale. Già da ieri si sono attivati i gruppi di intervento per i soccorsi Caritas, lavorando in stretta collaborazione con la Protezione civile” “Certamente, sottolinea il direttore, “se il fiume fosse stato dragato e ci fosse una manutenzione costante, oggi, non ci troveremmo di fronte ad una situazione così critica”.” “” “