“Non possiamo tornare indietro rispetto al traguardo ecumenico che ci siamo prefissati insieme per rispondere all’invito del Signore”. E’ l’accorato appello che Giovanni Paolo II ha rivolto questa mattina alla regina Elisabetta II di Inghilterra ricevendola in Vaticano con il duca Filippo di Edimburgo. “Non è solo il passato – ha aggiunto il Santo Padre – che ci spinge a proseguire nel cammino di una sempre maggiore comprensione e, dal punto di vista religioso, di una sempre più perfetta comunione. E’ anche il futuro a domandarci di condividere obiettivi comuni”. Il pensiero del Papa va in particolare all’Europa che, dice, sta attraversando un “punto di svolta nella sua storia alla ricerca di un’unità capace di mettere fine per sempre ai conflitti che ci sono stati nel suo passato”. Giovanni Paolo II ha ricordato ad Elisabetta le “terribili guerre” che sia il Papa sia la regina hanno vissuto di persona. “Vediamo chiaramente – ha proseguito il Papa – la necessità di costruire un’unità europea profonda e duratura, fermamente radicata al genuino patrimonio umano e spirituale dei popoli d’Europa”. ” “”Una dei temi che avete proposto per questo Giubileo – ha detto la Regina Elisabetta II rivolgendosi al Papa – è la riconciliazione tra le differenti culture e comunità di fede. Nel contesto cristiano, noto con piacere gli importanti progressi che sono stati fatti per superare le storiche differenze tra gli anglicani e i cattolici romani, come dimostra in particolare l’incontro che si è svolto quest’anno in Canada tra i vescovi anglicani e cattolici. Ho fiducia che continueremo ad avanzare lungo il cammino che conduce verso l’unità dei cristiani”. ” “” “