Un monitoraggio a livello parrocchiale per individuare i bisogni della popolazione delle regioni nord-orientali colpite dall’alluvione, è in corso in queste ore per iniziativa della Caritas italiana, che ha già offerto un primo contributo di 100 milioni. “Ancora una volta la natura ha travolto vite e speranze con una forza inaspettata – dice la Caritas italiana -. Sul banco degli imputati le repentine variazioni climatiche, ma anche una non sufficiente programmazione della manutenzione del territorio”. Questo perché, rileva la Caritas, “non sempre riusciamo ad avere rispetto ed amore per l’ambiente che ci circonda”. Di positivo, in tutta questa vicenda, è stato “il funzionamento del sistema di allerta – osserva -, il buon lavoro della protezione civile ed una mirabile capacità di mobilitazione della popolazione locale. Si distingue, per l’ennesima volta, l’operato di circa 2.000 volontari, solerti e preparati”. ” “La Caritas italiana è in contatto con le Caritas diocesane dei territori colpiti, e con esse lavora per aiutare la popolazione e coinvolgere nuovi volontari. Dopo l’individuazione dei disagi e bisogni attraverso il monitoraggio parrocchiale, verranno elaborati i diversi progetti. Per sostenere gli interventi Caritas: c/c postale 347013 o c/c bancario n.100807/07 presso Banco Ambrosiano Veneto, p.le Gregorio VII Roma, Abi 03001, Cab 03201; entrambi intestati a Caritas italiana, viale F.Baldelli 41, 00146, Roma, specificando nella causale “Alluvione Nord-Ovest”.” “