FRANCIA, ATTACCHI ALLE SINAGOGHE: CONSIGLIO DELLE CHIESE CRISTIANE, “ATTI DI BARBARIE”

“Quando si tocca un luogo di culto, la barbarie non è lontana. La storia ce l’ha insegnato a sufficienza”. E’ quanto afferma una dichiarazione comune del Consiglio delle Chiese cristiane a proposito dei recenti episodi di violenza contro alcune sinagoghe e luoghi di culto ebraici in Francia. Quattro sinagoghe – tre nella periferia parigina e una a Minguettes à Vénissieux (Rhone) – sono state infatti incendiate nella notte tra sabato 14 e domenica 15 ottobre. Nella dichiarazione, firmata dal pastore Jean-Arnold de Clermont, presidente della Federazione protestante di Francia, dall’arcivescovo di Lione Louis-Marie Billé, presidente della Conferenza episcopale francese, e da mons. Jérémie, presidente dei vescovi ortodossi francesi, ritengono “inevitabile che l’opposizione tra israeliani e palestinesi in Medio Oriente abbia delle ripercussioni nel nostro Paese: ciascuno deve poter esprimere solidarietà o reticenza”. Ma, sottolineano, “non è assolutamente ammissibile che questa opposizione si esprima attraverso la violenza e la distruzione di luoghi di culto”. In questo modo, osservano, “si viene a toccare il simbolo più profondo della fede e della libertà di esercizio delle religioni, libertà garantita dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino”. Il Consiglio delle Chiese cristiane si chiede come mai la Francia sia “uno dei rari Paesi in cui accadono questi atti”. “Come possono tollerarli i francesi? Hanno così poca memoria?” “L’appello a rifiutare l’odio nei confronti dell’altro e il settarismo, lanciato dai responsabili delle grandi religioni – ricordano -, non è volontà di considerare con distacco la situazione in Medio Oriente, ma appello ad un dialogo aperto e tollerante che sia rispettoso dell’altro. E’ su questo che si fonda la democrazia”.