CARTA DEI DIRITTI DELL’UE: LA POSIZIONE DEI VESCOVI EUROPEI (2)

Preoccupa i vescovi europei anche la norma della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea che “distinguendo il ‘diritto di sposarsi’ dal ‘diritto di costituire una famiglia’, intende legittimare, chiamandole famiglie, forme di unione diverse dal matrimonio”. I vescovi lamentano poi come la Carta ometta di “riconoscere alle Chiese e comunità religiose in quanto tali una propria specifica rilevanza giuridica e istituzionale”. E denunciano “l’assenza di ogni riferimento a Dio” nei 53 articoli che compongono questo documento. “In conclusione, il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa raccomanda all’Unione e ai singoli governi “”ogni sforzo che miri a rinnovare e potenziare quell’humus culturale di matrice cristiana che è stato storicamente, e può essere più che mai nel futuro, fattore determinante – insieme ad altre tradizioni – di umanizzazione e di promozione dell’unità per tutti i popoli del continente europeo””.” “”