GIUBILEO DEL PIZZAIOLO: NON SI VIVE DI SOLO PANE

La pizza, il piatto italiano più noto e diffuso in tutto il mondo, il boccone povero nato dalla creatività delle donne napoletane, che per secoli ha sfamato le famiglie più indigenti, costituirà durante il Giubileo un momento di comunione fra le migliaia di addetti al settore, che conta oggi circa 60mila aziende e impiega 600mila persone. Lo hanno spiegato questa mattina, in una conferenza stampa, le quattro associazioni, Api (Associazioni Pizzerie italiane), Anpir (Associazione nazionale pizzaioli e ristoratori, Pas, (pizzaioli associati siciliani) e Apn (Pizzaioli napoletani). Il Giubileo del Pizzaioli sarà soprattutto un’occasione di solidarietà. Il 24 ottobre infatti con un Pizzabus, sarà distribuita per due ore la pizza ai barboni, in tre punti di ritrovo della Caritas. Momento centrale di questo Giubileo, il 25 ottobre con l’udienza dal Santo Padre, al quale sarà donata un’antica stufa napoletana e un tagliere di legno, e la messa in piazza San Pietro. Nel pomeriggio, dalle 18, a Castel Sant’Angelo, pizzaioli provenienti da tutto il mondo offriranno 50 mila porzioni di pizza a tutti i pellegrini e ai cittadini romani che vorranno partecipare alla manifestazione. Qui si celebrerà un altro momento di questa iniziativa: la raccolta di offerte per l’Associazione Peter Pan, che opera a sostegno dei bambini in cura al reparto oncologico dell’Ospedale Bambin Gesù, e che dallo scorso 4 settembre ha dato vita alla “Casa di Peter Pan”, una struttura dove i piccoli possono ridurre al minimo l’ospedalizzazione, e sottoporsi alle cure in day hospital. Questa struttura, ha spiegato Marisa Barragano Fasanelli, rappresentante dell’associazione, “sostituisce la casa che i bambini devono lasciare”. ” “Per il Giubileo dei Pizzaioli, gli artigiani hanno creato un nuovo tipo di pizza, dedicato al Vaticano: crema di zucca, peperoni gialli e mozzarella per ricordarne i colori, e fiori di zucca per riprodurne il giglio. ” “” “” “