FINANZIARIA SOCIALE: 30 ORGANIZZAZIONE DICONO “SBILANCIAMOCI” (2)

Per il Terzo settore e l’economia sociale la “Finanziaria sociale” presentata questa mattina a Roma prevede uno stanziamento di 1.170 miliardi per la promozione, tra l’altro, delle imprese sociali e il sostegno ad attività culturali, ambientali e sportive. 1.100 sono i miliardi da destinare all’ambiente per la riorganizzazione del trasporto merci (da quello su gomma a quello su rotaia e cabotaggio marittimo) e per la promozione di fonti energetiche pulite. Spese militari: quest’anno ammontano a 34.000 miliardi (aumento del 4%), ma ne mancano 90 per il sostegno del servizio civile. Circa 35.000 obiettori rischiano di rimanere a casa. La proposta è di innalzare di altri 100 miliardi gli stanziamenti per il servizio civile e di ridurre in 4 anni le spese militari di 7.000 miliardi. Per la cooperazione internazionale due le priorità: aiuto allo sviluppo e ricostruzione dell’area dei Balcani; sono necessari in totale 1.860 miliardi. Queste le possibili modalità di reperimento dei 10.765 miliardi necessari: reintroduzione della carbon tax (2.550 miliardi); riduzione delle spese militari (4.150 miliardi); riduzione degli sgravi fiscali ai medici che svolgono attività intramoenia (50 miliardi); riduzione del contributo straordinario all’Anas (1.500 miliardi); rimodulazione progressiva delle aliquote Irpef (2.500 miliardi); abolizione degli incentivi e delle detrazioni per i trasporti su gomma (15 miliardi). L’analisi della Finanziaria 2001 dimostra, secondo gli autori del Rapporto, “la fattibilità economica e la sostenibilità finanziaria delle misure proposte”, in parte accolte e già presentate sotto forma di dieci emendamenti da un gruppo di deputati.