Più sociale nell’economia, più etica nella finanza, più diritti nella società, più pace e collaborazione nella politica estera, più ambiente nel Paese. Sono gli obiettivi delle 30 organizzazioni aderenti alla campagna “La Finanziaria sociale. Per un’Italia capace di futuro” che hanno presentato questa mattina a Roma “Sbilanciamoci – Il Rapporto sulla Finanziaria 2001”. Cinque le sezioni del documento: welfare e diritti; Terzo settore ed economia sociale; ambiente; pace, disarmo e spese militari; cooperazione allo sviluppo e politica internazionale per “costruire una nostra finanziaria – ha spiegato illustrando il rapporto Giulio Marcon, presidente di Lunaria, – da proporre al Governo e al Parlamento” e “soprattutto cominciare a costruire un quadro diverso di riferimento, con indicatori che misurano realmente il benessere del Paese, diversi da Pil, inflazione e tasso di produttività”. Riduzione del tasso di povertà, sostenibilità e compatibilità ecologica della crescita economica, tasso di accesso ai servizi sociali e all’istruzione, occupazione: questi, ha osservato, i parametri che “indicano realmente la capacità di futuro di un Paese”. E’ di 10.765 miliardi l’aumento proposto a questo fine dalla “Finanziaria sociale”; spesa del tutto sostenibile secondo il Rapporto, che suggerisce anche le modalità di reperimento delle risorse. 6.535 miliardi sono gli stanziamenti previsti per il welfare; tra le priorità di intervento: l’estensione su tutto il territorio nazionale del reddito minimo d’inserimento, l’adeguamento del contributo di prima assistenza per i richiedenti asilo, la costruzione di nuovi “hospice” per malati terminali, la graduale abolizione del ticket. (segue)