CARCERE: CASELLI, “PIÙ RIFORME, PERSONALE E MISURE ALTERNATIVE”

Durante l’incontro il capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Giancarlo Caselli ha denunciato, ancora una volta, il sovraffollamento delle carceri – “abbiamo toccato il record dei 54.000” – , la carenza di personale, “soprattutto educatori e assistenti sociali”, invocando l’applicazione di “forme di custodia attenuate per dare maggiori opportunità di reinserimento sociale e diminuire il sovraffollamento”. Caselli ha poi invitato a riflettere sull’efficacia o meno delle politiche proibizionistiche in materia di stupefacenti. “Bisogna aver il coraggio di realizzare fino in fondo la riforma del codice penale – ha affermato -, il carcere come ‘extrema ratio’, le misure alternative”. In più, ha ricordato, “è necessario sensibilizzare l’opinione pubblica. Questa funzione può essere esercitata dal volontariato, che ha il compito di fare da ponte e di contribuire alla formazione culturale su questi temi”. Anche il capo dipartimento della giustizia minorile Giuseppe Magno ha rinnovato la richiesta di misure penali alternative per i minori detenuti: “Attualmente sono 480 in Italia, pochi rispetto ai 4.000 nelle carceri francesi – ha osservato -. Ma deve diventare un fenomeno ancora più residuale”” “Nel corso dell’incontro è stata presentata anche la Seconda Assemblea nazionale del volontariato giustizia che si svolgerà dal 10 al 12 novembre a Terni, per fare un primo bilancio dell’impatto del volontariato con il mondo della giustizia e verificare come questo interagisce con le istituzioni.” “” “