PRESENTATO IN VATICANO IL GIUBILEO DELLE FAMIGLIE (2)

Può sembrare difficile parlare di “primavera”, di speranza, di gioia, “quando la situazione di tanti bambini del mondo porterebbe piuttosto ad ammettere un inverno duro, prolungato, anzi crudele”. Difficile parlare di Giubileo delle famiglia, di festa della famiglia, in un “mondo che sta smontando la famiglia”, in un mondo “soffocato dall’egoismo, che a sua volta soffoca la verità dell’uomo”. Illustrando la spiritualità profonda che sta alla base del Giubileo delle Famiglie, che sarà celebrato dall’11 al 15 ottobre, il card. Alfonso Lopez Truillo, presidente del Pontificio Consiglio della Famiglia, non ha taciuto la realtà di un “inverno che sembra crescere nel suo rigore”, quanto a rispetto della vita e a tutela della famiglia come nucleo centrale della società. Ma, ha rassicurato il cardinale, “cominciano a vedersi i segni dell’impegno pastorale della Chiesa, nelle Conferenze episcopali, nelle diocesi e Parrocchie, nei Movimenti Apostolici, ed in particolare in quelli di crescente dinamica della famiglia e dei Movimenti Pro-vita”. C’è una “forza nuova”, ha osservato il cardinale, che sta crescendo nel mondo, modellando “una nuova umanità”, e che comincia a farsi strada nella società, nei Parlamenti, che iniziano a riconoscere la famiglia come marcia in più della società. Una mondo, ha proseguito presidente del Pontificio Consiglio, che oggi registra un “test negativo” della sua capacità di amare proprio perché la si misura nel modo in cui “vengono amati, rispettati ed educati i bambini”, ma che “prestissimo si pentirà, come si è pentito dei totalitarismi”, e si aprirà alle “aspirazioni più profonde dell’umanità che sono quelle di diventare uomini, di essere educati, di essere felici, di vivere in pace: un dono che si può trovare solo nel cuore del focolare domestico”.