Iscrizioni già oltre quota centocinquantamila per il Giubileo delle Famiglie, che coincide con il Terzo Incontro Mondiale delle Famiglie con il Santo Padre, e che si svolgerà dal’11 al 15 ottobre sul tema “I figli, primavera della famiglia e della società”. Il programma, presentato alla stampa questa mattina, si snoderà in due parti: dall’11 al 13 ottobre si svolgerà il Congresso Teologico Pastorale, centrato sulla figura dei figli. Ad esso, ha spiegato mons. Francisco Gil Hellin, segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia, parteciperanno delegazioni delle Conferenze Episcopali, vescovi, sacerdoti, coppie incaricate a livello nazionale della pastorale della famiglia, responsabili di movimenti, associazioni e gruppi pro-vita e pro-famiglia di tutto il mondo, per un totale di circa 6000 persone. Presenze internazionali anche fra i relatori, i cui interventi saranno aperti dal cardinale Angelo Sodano e dal cardinale Carlo Maria Martini. All’interno di questa prima fase, la Via Crucis che si snoderà verso piazza San Pietro, la sera di giovedì 12 ottobre. A conclusione del Congresso, venerdì 12 ottobre, un concerto dei Pueri Cantores di Vienna, un coro composto da ragazzi fra i 10 e 15 anni, che si esibiranno nell’Aula Paolo VI, e che il giorno successivo canteranno anche di fronte al Papa. Giornate centrali del Giubileo delle Famiglie il 14 e 15 ottobre. La mattina del sabato infatti, in diverse basiliche e chiese romane, si svolgeranno celebrazioni eucaristiche, divise per 9 gruppi linguistici. Nel pomeriggio l’incontro delle famiglie del mondo in piazza San Pietro con il Santo Padre, che il giorno successivo incontrerà nuovamente i pellegrini con la celebrazione della Santa Messa e del Sacramento del Matrimonio. Osservando il calendario dell’Anno Santo che si presenta con “una caratteristica fortemente ‘familiare'”, ha fatto notare mons. Crescenzio Sepe, segretario generale del Comitato Centrale del Grande Giubileo del 2000, è facile dimostrare che “le famiglie sono state le protagoniste di tutto il Giubileo nel suo insieme”. “Non c’è giorno che le basiliche e i luoghi giubilari non siano piene di famiglie, rendendo il Giubileo un’immensa festa della famiglia”. (segue)