“L’azione ‘antinidatoria’ della pillola del giorno dopo, in realtà, nient’altro è se non un aborto realizzato con mezzi chimici”. Lo ribadisce con forza la Pontificia Accademia per la vita in un comunicato diffuso oggi a proposito della messa in vendita, nelle farmacie italiane, della “pillola del giorno dopo”. “Appare abbastanza chiaro – si legge nel comunicato, che ribadisce con argomentazioni scientifiche ed etiche – che l’intenzione di chi chiede o propone l’uso di detta pillola è finalizzata direttamente all’interruzione di una eventuale gravidanza in atto, esattamente come nel caso dell’aborto”. Quindi, precisa, “da un punto di vista etico, la stessa illiceità assoluta di procedere a pratiche abortive sussiste anche per la diffusione, la prescrizione e l’assunzione della pillola del giorno dopo. Ne sono moralmente responsabili anche tutti coloro che, condividendone l’intenzione o meno, cooperassero direttamente con una tale procedura”. Secondo la Pontificia Accademia “definire il ritrovato in questione un ‘antinidatorio’ anziché, con una terminologia più trasparente, un ‘abortivo’, permette infatti di sfuggire tutte le procedure obbligatorie che la 194 prevede per poter accedere all’interruzione di gravidanza (colloquio previo, accertamento di gravidanza, determinazione dell’epoca di sviluppo, periodo di ripensamento, etc.), realizzando una forma di aborto del tutto nascosta e non registrabile da alcuna istituzione. Tutto ciò appare, dunque, in netta contraddizione con la corretta applicazione della pur contestabile legge 194”. Per cui, “di fronte al diffondersi di tali procedure”, l’organismo vaticano esorta “vivamente tutti gli operatori del settore a mettere in atto con fermezza un’obiezione di coscienza morale, che testimoni coraggiosamente, nei fatti, il valore inalienabile della vita umana, soprattutto di fronte a nuove forme nascoste di aggressione agli individui più deboli ed indifesi, come è il caso dell’embrione umano”. ” “” “