IL PAPA E IL PATRIARCA ARMENO: UN COMUNICATO CONGIUNTO

Il Santo Padre e il Catholicos Karekin II, in visita a Roma, hanno firmato un comunicato congiunto, il cui testo è stato diffuso questa mattina dalla Sala Stampa Vaticana. “La Chiesa Cattolica e la Chiesa armena – affermano nel comunicato – condividono una lunga storia di rispetto reciproco e considerano complementari piuttosto che opposte le loro varie tradizioni teologiche, liturgiche e canoniche. Anche oggi abbiamo molto da ricevere l’una dall’altra”. Giovanni Paolo II e Karekin II ricordano i periodi “oscuri e difficili” che hanno solcato entrambe le Chiese, dalla contestazione della “fede cristiana” da parte delle “ideologie ateistiche e materialistiche” alla lotta della “testimonianza cristiana” da parte di “regimi totalitari e violenti”, dal soffocamento dell'”amore cristiano” ad opera dell'”individualismo e dell’interesse personale” al genocidio armeno, “prologo”, all’inizio del Novecento, “agli orrori che sarebbero seguiti”, con “campagne di sterminio deliberatamente organizzate che hanno tolto la vita a migliaia di fedeli”. Nel messaggio affermano che questi eventi e loro conseguenze “costituiscono una sorta di sfida divina se, nel rispondere, i cristiani sono persuasi di dovere unirsi insieme, in un’amicizia più profonda, per la causa della verità cristiana e dell’amore cristiano”. “Noi – si legge nel comunicato congiunto – guardiamo al futuro con speranza e fiducia. In questa congiuntura storica, scorgiamo nuovi orizzonti per noi cristiani e per il mondo. In Occidente e in Oriente, dopo aver fatto l’esperienza delle micidiali conseguenze di regimi e modi di vita senza Dio, molti anelano a conoscere la verità e la via che conduce alla salvezza. Insieme, guidati dalla carità e dal rispetto per la libertà, cerchiamo di rispondere al loro desiderio”. Al termine del messaggio, il Papa e Karekin II lanciano ai “capi delle nazioni” un appello per la giustizia e per la pace, con un’attenzione particolare al Medio Oriente.