ISLAM: CONVEGNO SETTIMANALI DIOCESANI, “INFORMARE SENZA AMBIGUITÀ”, RACCOMANDA CHIARETTI

“Scrivere sempre la verità, sia essa gradevole che sgradevole, senza enfasi e drammatizzazioni, senza tacere tutti quegli elementi di amicizia e di conflittualità, perché si formi un’opinione pubblica che conosca e giudichi l’Islam”. E’ una vera opera di “formazione e coscientizzazione” quella che mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, chiede alle testate della Fisc, la Federazione italiana dei settimanali cattolici, che stanno celebrando, in questi giorni a Venezia, il loro convegno nazionale sul tema “L’Islam tra noi: dalle paure al confronto”, promosso per ricordare i 25 anni di “Gente Veneta”, settimanale della diocesi lagunare.” “”Le testate diocesane devono sensibilizzare le nostre comunità perché non restino inerti di fronte ai rapporti con il mondo islamico – ha dichiarato mons. Chiaretti al Sir -. Non possiamo certo pensare a rapporti conflittuali ma di dialogo e confronto. Senza ambiguità ma senza nascondere le differenze esistenti con la nostra cultura. Basti pensare, ad esempio, al matrimonio, al ruolo della donna, al concetto di patria potestà. Favorire la conoscenza di queste differenze significa aiutare l’opinione pubblica a formarsi una coscienza critica utile per dialogare con l’Islam”. Il linguaggio da usare in questa opera di sensibilizzazione, per il vescovo, “è quello della vita di tutti i giorni, della gente comune che è poi quella che vive quotidianamente a fianco di persone di fede musulmana”. “Nelle pagine dei nostri settimanali – ha concluso Chiaretti – deve esserci sempre lo spazio di confronto tra la cultura cattolica e quella islamica su temi vicini alla gente. Altrimenti sarà sempre più difficile valutare e giudicare le differenze”.” “