MIGRAZIONI: RUSCONI SU LAICITÀ E SOCIETÀ MULTICULTURALE

Il problema della laicità dello Stato e della scuola in una società multiculturale sono stati gli argomenti centrali dell’intervento che ha aperto questa seconda mattinata del convegno “Migrazioni. Scenari del XXI secolo” organizzato a Napoli dall’Agenzia romana per la preparazione del Giubileo in collaborazione con l’assessorato al Giubileo del Comune. Ad affrontare questi due temi è stato Gian Enrico Rusconi del Dipartimento di Studi politici dell’Università di Torino. “Può considerarsi il multiculturalismo sinonimo di laicità?”, si chiede Rusconi. “Il secondo concetto – è la risposta – è più esigente del primo, in quanto richiede un vincolo reciproco su cui costruire una comunità politica solidale, che si riconosce lealmente in principi, regole e istituti, non legati a radici culturali particolari”.” “Per Rusconi, “il riconoscimento delle identità culturali e religiose degli immigrati avviene in forza della laicità dello Stato. Perciò se l’Islam gode di un crescente spazio espressivo in Italia, non è un problema da affrontare dal punto di vista religioso”. Ad avviso del politologo, “per arrivare ad una reale convivenza ‘pluralista’ deve essere ripreso il concetto di reciprocità, che non vuol dire aspettarsi che l’Algeria si comporti come l’Italia. Piuttosto è un patto, fatto a casa nostra, secondo i nostri criteri laici, con i quali i cittadini di religione islamica accettano consapevolmente alcuni vincoli di rilevanza pubblica. È una strada lunga, ma più gratificante del rifiuto autodifensivo”.” “