GIORNATA DELLE MIGRAZIONI: NON SOLO ISLAM

“È urgente creare un nuova cultura dell’accoglienza nei confronti degli immigrati: bisogna imparare a convivere con questa realtà che nel nostro Paese è diventata strutturale, non congiunturale”. Lo ha affermato stamattina a Roma mons. Alfredo Garcia, vescovo di Caltanissetta e presidente della Fondazione Cei Migrantes, durante la conferenza stampa in cui è stata presentata la 86a Giornata mondiale delle migrazioni 2000, sul tema “Non siete stranieri né ospiti, ma concittadini e familiari di Dio”. Quest’anno la Giornata nazionale – rivolta a emigrati italiani, immigrati e profughi, rom e sinti, fieranti e circensi, marittimi e aeroportuali – si svolgerà domenica 19 novembre in Sardegna con una messa celebrata in un circo. “È una sfasatura riferire la Giornata solo al rapporto con gli immigrati e con i musulmani: vogliamo informare e sensibilizzare le comunità cristiane sugli aspetti positivi e problematici dei settori della mobilità umana”, ha spiegato mons. Luigi Petris, direttore generale della Migrantes.” “Agli immigrati che arrivano in Italia “siamo chiamati a offrire un tessuto sociale di tipo democratico, che consente regole di tolleranza e la non ingerenza delle istituzioni nelle coscienze”, ha precisato il senatore Domenico Rosati, ex presidente nazionale delle Acli. Sulla proposta di revisione della legge 40 sull’immigrazione, mons. Petris si è detto “preoccupato perché i diritti di ogni persona vengano rispettati”, mentre Rosati ha commentato: “Classificare per etnie è anticostituzionale”.” “