PADRE PIO: GIANNATELLI, “UN SUCCESSO IN SINTONIA CON LA GENTE SEMPLICE”

“Il pubblico non ha solo bisogno di eventi televisivi straordinari, ma anche di storie semplici che offrano forti elementi di spiritualità e di riflessione”. Commenta in questi termini padre Roberto Giannatelli, dell’Università Salesiana, il successo televisivo di padre Pio, la “fiction” trasmessa in due serate da Raiuno che ha superato i dodici milioni di ascolto. Riferendosi, in particolare, all’interpretazione di Michele Placido, Giannatelli fa notare che “la grande novità di produzioni televisive come queste è nella loro risposta ‘popolare’ ad un pubblico fatto di gente semplice, autentica. Il Papa, del resto, raccomanda ai comunicatori non soltanto di parlare ‘alla’ gente, ma di stare ‘con’ la gente, il cui sentimento religioso ha bisogno anche di esperimenti di comunicazione ben riuscita, come il padre Pio televisivo”. I mass media, commenta il salesiano, “hanno – quando vogliono – una grande capacità di parlare di cose importanti: una capacità che andrebbe riscoperta e valorizzata dalla Chiesa”, nella sua comunicazione del trascendente”. Riguardo ai rischi insiti nell’inseguire la logica “dei grandi ascolti”, Giannatelli osserva che “il cristianesimo stesso è fatto di grandi numeri: la storia della salvezza è fatta per un popolo, ma nello stesso tempo è universale”. Bisogna rendersi conto, conclude allora il salesiano, che l’offerta televisiva è un’offerta differenziata, senza dimenticare che una cosa sono i dieci milioni del ‘Grande fratello’, un’altra i due milioni di giovani a Tor Vergata…”. ” “” “