“L’Europa è una casa che tutti condividiamo”, ha detto il presidente della Repubblica Federale di Yugoslavia, Vojislav Kostunica, rivolgendosi al Parlamento europeo, riunito a Strasburgo. Dopo essersi già recato, nei giorni scorsi, in visita al Consiglio d’Europa, oggi, 15 novembre, per Kustonica è stata la volta del Parlamento europeo.” “”Desideriamo firmare – ha detto – al più presto possibile l’accordo di associazione con l’Unione europea”. Il principale obiettivo del presidente yugoslavo e del nuovo governo, uscito dalle elezioni del settembre scorso e dal successivo rovesciamento del regime di Milosevic, è promuovere “un profondo processo di democratizzazione del Paese”. Tuttavia, ha spiegato il presidente, “non dobbiamo solo costruire delle istituzioni democratiche, compito che abbiamo già intrapreso, ma dar loro anche uno spirito democratico, che è un lavoro molto più difficile”.” “Il presidente yugoslavo ha quindi elencato le priorità che ha in agenda. Al primo posto c’è il Kosovo: “Siamo pronti ad aprire il dialogo con gli albanesi del Kosovo” , ha assicurato. Inoltre, secondo le indicazioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il governo yugoslavo intende garantire anche in Kosovo “un processo democratico”. E si impegna a consentire “il ritorno dei rifugiati kosovari nelle loro case nel più breve tempo possibile”. Ma per questo chiede l’aiuto dell’Europa al fine di “ricostruire le case dei profughi” distrutte dalla guerra. Per quanto riguarda i prigionieri politici kosovari, rinchiusi nelle carceri serbe, Kostunica, parlando con i giornalisti al termine del suo intervento in aula, ha assicurato che “prima tali prigionieri erano duemila, ora sono solo ottocento”. In ogni caso “il governo è favorevole ad un’amnistia per tutti i prigionieri politici, compresi i serbi che sono ancora detenuti nelle carceri kosovare”. (segue)” “