ORA DI RELIGIONE: “IL BACCALAUREATO IN TEOLOGIA SIA RICONOSCIUTO PER L’INSEGNAMENTO”

“Almeno il baccalaureato il teologia sia riconosciuto come titolo che consente di partecipare ai concorsi per l’immissione in ruolo” per insegnare religione a scuola. E’ la richiesta minima che ha avanzato oggi la facoltà teologica dell’Italia settentrionale per correggere il disegno di legge sullo status giuridico degli insegnanti di religione, approvato a luglio in Senato e ora in attesa di essere discusso alla Camera. In base al disegno potrebbero partecipare al concorso solo coloro che sono in possesso di una laurea civile, mentre non sarebbero qualificanti i titoli di studio conseguiti nelle stesse facoltà teologiche.” “A presentare oggi a Milano un pronunciamento pubblico sulla questione è stato il preside della facoltà di teologia mons. Giuseppe Angelini. Il documento acconsente sull’obiettivo del Ddl, di “assicurare anche agli insegnanti di religione cattolica la possibilità di accedere allo status di docente di ruolo”, ma è un obiettivo reso difficile dal fatto che “la prova d’esame per l’immissione in ruolo esclude l’accertamento della preparazione sui contenuti specifici della disciplina”. Desta preoccupazione soprattutto il fatto che “la scelta è di richiedere agli insegnanti di religione cattolica (che devono essere comunque designati dall’autorità ecclesiastica, ndr) il possesso di un diploma di una laurea civile valido per l’ammissione ai concorsi e posti di insegnamento”. In sintesi, agli insegnanti di religione cattolica che vogliono partecipare ai concorsi verrebbe richiesto “un titolo non qualificante sotto il profilo del contenuto e del metodo per l’insegnamento della religione”. Il documento si chiede “se i titoli accademici conseguiti presso le facoltà teologiche di diritto pontificio (baccalaureato, 5 anni; licenza, 7 anni; dottorato almeno 9 anni e pubblicazione della tesi, ndr) non meritino almeno un credito analogo a quello concesso a una qualsiasi laurea statale”. (segue)” “” “” “