“Adottare sistemi di certificazione volontaria assicurando il rispetto dei disciplinari delle produzioni biologiche; osservare le pratiche di lavorazione e le procedure per la prevenzione dei rischi alimentari nella produzione e trasformazione dei prodotti agricoli; utilizzare sementi e mangimi esenti da organismi geneticamente modificati”. Sono solo alcuni dei punti contenuti ne “La carta dei doveri e dei diritti dell’impresa agricola” promossa dalla Coldiretti, “per offrire – come spiega al Sir il suo segretario generale, Franco Pasquali – ai consumatori prodotti alimentari genuini, sani e sicuri”. “Conoscere quello che c’è sulla tavola è solo il primo passo per avere delle garanzie successive – spiega Pasquali -. Riteniamo, infatti, che l’imprenditore agricolo sia il primo garante nei confronti del consumatore”. Episodi come quello della ‘mucca pazza’, secondo il segretario della Coldiretti, si possono evitare anche “introducendo trasparenza in tutto il processo produttivo degli alimenti”. Tra i doveri dell’impresa agricola, al riguardo, si cita “il corretto utilizzo dei fitofarmaci e la valorizzazione dei programmi di difesa a basso impatto ambientale sostenuti dall’Unione europea, insieme all’uso di mangimi esenti da sostanze nocive per la salute dell’uomo e il benessere degli animali”. Nella carta – ricorda ancora Pasquali – si chiede il riconoscimento del diritto a operare con certezze legislative e regole economiche chiare. “Per questo – afferma la Carta – è necessario che venga approvata in tempi rapidi una nuova legge sull’impresa agricola per renderla competitiva sul mercato, la definizione di nuove regole e politiche fiscali che sostengano lo sviluppo delle imprese agricole ed una distribuzione più equa delle risorse comunitarie”. La “Carta dei doveri e dei diritti dell’impresa agricola” sarà resa nota domenica 3 dicembre durante la Giornata nazionale della Coldiretti.” “” “