POVERTÀ: LA CARITAS ITALIANA DÀ I VOTI ALLA LEGGE FINANZIARIA

La Caritas italiana, durante il Consiglio nazionale che si è concluso ieri a Roma, ha formulato alcune considerazioni sulla legge finanziaria e su alcuni temi d’attualità. In un documento conclusivo si evidenzia, tra l’altro, “l’effetto complessivo di dispersione” provocato dai flussi finanziari, indirizzati verso “una molteplicità di destinazioni, ciascuna in sé valida”, ma con il rischio di ridurre “l’efficacia della manovra”. Secondo la Caritas occorre “un utilizzo più concentrato degli interventi”, per affrontare alcune emergenze nazionali, “come l’occupazione o la ‘manutenzione del territorio'”. Anche la lotta all’esclusione sociale – rileva – avrebbe avuto effetti migliori se fosse entrata a regime la sperimentazione del Reddito minimo d’inserimento. Riguardo alle politiche per potenziare lo sviluppo economico, l’organismo ecclesiale nota “che ogni risultato resta condizionato da un giudizio di convenienza economica rimesso esclusivamente alle imprese”: ciò “rende aleatorio ogni progetto che non ne assecondi le esigenze”. La Caritas si sofferma poi sui problemi dell’immigrazione, “affrontati purtroppo ancora all’interno di una polarità tra accoglienza e repressione che non corrisponde né ai valori in campo né alle esigenze della stessa economia”. “Oltre alla doverosa attenzione pastorale e umana nei confronti dei fratelli immigrati – afferma – e al di là di polemiche sterili ed inutili”, è necessario “attuare la legislazione vigente in modo che alla programmazione dei flussi segua una reale politica di integrazione sociale ai vari livelli istituzionali, con particolare cura ai nodi dall’abitazione, dell’istruzione e della fruizione di diritti sociali”. Preoccupa molto la proposta “di dichiarare reato l’immigrazione clandestina e di porre altri ostacoli e restrizioni illogici oltre che ingiusti”. La Caritas chiede poi che entro la fine della legislatura siano approvate le leggi sul diritto d’asilo e sul servizio civile volontario aperto alle donne, ma anche accelerata la riforma della cooperazione internazionale e attuato il gesto di clemenza nei confronti dei detenuti, come richiesto dal Papa. Positivo è il giudizio sull’approvazione della Legge-quadro per l’istituzione a scala nazionale di un servizio integrato di interventi e servizi sociali e della legge a sostegno dell’associazionismo di promozione sociale.” “” “” “” “