VITA: CARD. HOYOS, LA SCIENZA MEDICA STIA DALLA PARTE DELL’EMBRIONE UMANO

“Niente varrebbe lo sforzo della ricerca scientifica se questa non si traducesse in un servizio più completo verso ogni essere umano, nel rispetto della sua integrità e nella piena considerazione della sua ricchezza spirituale”. Lo ha detto questa mattina il card. Dario Castrillon Hoyos, prefetto della Congregazione per il Clero, aprendo la XV Conferenza internazionale “Salute e società”, promosso in Vaticano fino al 18 novembre dal Pontificio Consiglio per la pastorale della Salute. Il prefetto ha ripercorso il momento del concepimento “ad opera dello Spirito Santo” del Figlio di Dio, fino a quando “il cuore di Dio cominciò a battere con la forza del cuore di Maria e cominciò ad utilizzare il cordone ombelicale per alimentarsi da sua madre, la Vergine immacolata. Il Verbo di Dio era assolutamente dipendente da un essere umano, ma possedeva anche una totale autonomia genetica”. ” “”In duemila anni – ha proseguito il card. Hoyos – l’essere umano ha appreso molte cose. Ha stabilito una relazione profonda con la realtà che lo circonda. Si può dire che ora l’umanità conosce con maggiore esattezza il mondo, dal macrocosmo al microcosmo. Ha scoperto le leggi che reggono la vita e le cause della malattia”. “Negli ultimi anni – ha proseguito il prefetto – si sono compiuti degli enormi passi in avanti nella penetrazione dei grandi processi della vita umana. Proprio ora che conosciamo meglio l’uomo, proprio ora che progrediamo nella tecnica e nella scienza medica, avanziamo anche nel rispetto di questo meraviglioso dono di Dio”. ” “