“Fermare il lento declino della raccolta” per il sostentamento ai sacerdoti, Questo, spiega il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, lo scopo principale della prossima Giornata nazionale di sensibilizzazione sulle Offerte per il sostentamento del clero, che si svolgerà domenica prossima in tutte le diocesi d’Italia. “Riuscire a ritornare almeno sopra i 40 miliardi – commenta Paolo Mascarino, responsabile del competente Servizio Cei – ci darebbe una iniezione di fiducia e di speranza, e preparerebbe al meglio il grande rilancio previsto per il prossimo anno”. Raccolte in tutta Italia e distribuite dove c’è più bisogno, prosegue Mascarino, “le offerte non sostituiscono gli oboli domenicali, ma soccorrono i sacerdoti di parrocchie in difficoltà, promuovono la solidarietà, sostengono l’evangelizzazione. I sacerdoti hanno tutti la stessa missione, ma non gli stessi mezzi per poterla svolgere: solo alcuni sono sostenuti dignitosamente dalle offerte della propria comunità. Per quelli che operano in parrocchie piccole e meno fortunate, queste fonti non bastano e si deve ricorrere alle offerte per il sostentamento”, deducibili dalla dichiarazione dei redditi ma “ancora poco conosciute e utilizzate”. Stando ai dati pervenuti fino all’ottobre scorso, quest’anno la raccolta delle offerte per il sostentamento del clero – informa il Servizio Cei – risulta essere di 9.178 milioni di lire, pari al e,2% in meno rispetto all’anno scorso. “Ma nei due mesi conclusivi dell’anno – ricorda Mascarino – si raccoglie circa l’80% del totale delle offerte, e quindi sarà molto importante tenere sotto controllo i dati delle prossime settimane, e darci molto da fare per promuovere la raccolta”. Se, da un lato, rispetto al 1999 diminuiscono le offerte per il sostentamento del clero, dall’altro aumenta l’offerta media, che stando ai dati Cei è pari a 139.617 lire, pari a più 4,7% rispetto allo scorso anno.