Preoccupazione per “le insistenti spinte all’esclusione di alcune presenze culturali nel nostro Paese, se non al razzismo xenofobo e all’antisemitismo” è stata espressa ieri dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, nel documento generale con le linee guida per il prossimo triennio, approvato a conclusione dell’Assemblea nazionale che si è svolta a Santa Severa (Roma). Nel corso dell’Assemblea è stato eletto anche il nuovo presidente della Fcei: Gianni Long, 50 anni, di Pinerolo (To), docente di diritto parlamentare all’Università Luiss e musicologo. “Ci impegniamo – si legge nel documento – a promuovere iniziative e a sostenere politiche che rafforzino il pluralismo di fedi, culture ed etnie, nel quadro di uno Stato laico e democratico”. Riguardo al rapporto con il cattolicesimo il Fcei ha evidenziato le recenti difficoltà nelle relazioni, ribadendo l’impegno “nel dialogo con i fratelli e le sorelle di tutte le Chiese cristiane, in una linea di chiarezza evangelica, di radicamento nella tradizione teologica e spirituale di cui siamo eredi”. Tra gli ambiti di collaborazione fra cristiani il documento evidenzia “l’accoglienza dello straniero, la lotta allo sfruttamento delle donne e alle ‘nuove schiavitù, la cancellazione del debito dei Paesi impoveriti, la salvaguardia del creato”.” “All’Assemblea è intervenuto anche mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, dicendo: “Nonostante le indubbie difficoltà, non ci perdiamo d’animo; il dialogo ecumenico è irreversibile”. ” “