“Ci auguriamo che la lunga campagna elettorale si svolga nel reciproco rispetto e proponga agli elettori con chiarezza, oltre che i volti dei candidati, anche i programmi sui quali sono chiamati ad esprimersi”. E’ l’auspicio espresso in articolo di padre Michele Simone sul prossimo numero di “Civiltà Cattolica”, titolato “Il panorama politico italiano in lento movimento”, nel quale viene descritta in sintesi la posizioni dei due maggiori schieramenti. E’ auspicabile, sottolinea Padre Simone, che “la propaganda elettorale tenga maggiormente conto dei problemi concreti dei cittadini, anche perché tra le fasce di elettori sembra aumentare l’insofferenza nei confronti di coloro che puntano soprattutto sull”immagine'”. Secondo molti osservatori infatti, rileva il periodico dei Gesuiti, “le prossime elezioni saranno vinte da chi riuscirà a sfondare il muro degli astenuti: essi o sono disinteressati alla politica, perché l’avvertono sempre più lontana dalla propria vita e dai problemi di ogni giorno, oppure non riescono più a riconoscersi in coalizioni tanto ampie da aver perso una identità chiaramente leggibile da un occhio non particolarmente esperto”. Sono proprio questi ultimi, osserva “La Civiltà Cattolica”, che “badano soprattutto alla correttezza e coerenza dei candidati e alle indicazioni programmatiche”. Ma, aggiunge padre Simone, “è presto per valutarla, perché “manca ancora molto tempo allo svolgimento delle elezioni”. E anche questo “è un ulteriore elemento negativo che pesa sul Paese, a causa degli inutili tentativi di provocare elezioni anticipate”. Nello stesso numero, ” La Civiltà Cattolica” dedica un editoriale al dibattito sulla laicità e sul laicismo. ” “” “” “