Un incoraggiamento a tutti gli Stati per una “rapida ratifica ed applicazione” della nuova “Convenzione n.182 circa l’interdizione e l’azione immediata per l’eliminazione delle peggiori forme di lavoro dei bambini” è stato espresso questa mattina, a nome del Santo Padre, in un telegramma che il Segretario di Stato vaticano, card. Angelo Sodano, ha inviato al direttore generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Oil), Juan Somavia. Giovanni Paolo II, scrive Sodano, ha accolto con piacere la notizia che dal 19 novembre è ufficialmente in vigore la Convenzione n.182. Il Santo Padre, spiega il cardinale, “ha fiducia che la Convenzione darà un importante contributo alla difesa di quei bambini che non possono difendersi dal male che viene fatto loro”. Ora, si legge ancora nel testo, Giovanni Paolo II spera che “tutte le nazioni aderenti all’Organizzazione ratifichino rapidamente la Convezione e lavorino risolutamente per assicurare la sua applicazione”, affinché “i giovani del mondo, possano crescere e svilupparsi in un modo degno della loro inalienabile dignità umana”. La Convenzione n. 182, entrata ufficialmente in vigore ieri, era stata adottata all’unanimità dalla 87ª Conferenza dell’Oil (17 giugno 1999). Allora la comunità internazionale ha preso atto del gravissimo problema del lavoro, che coinvolge più di 120 milioni di fanciulli in cinque continenti. Il nuovo strumento giuridico mira a combattere alcune manifestazioni estreme di tali abusi, quali la prostituzione infantile, l’utilizzo dei bambini per attività illecite ed ogni forma di lavoro che, per sua natura o per le sue circostanze, può compromettere la salute, la sicurezza o la vita morale dei bambini.