“Siamo turbati dalla drammatica svalutazione della maternità nelle nostre società. Tutto fa sembrare che il valore e la dignità della donna siano basate sulla sua professione remunerata e che altrimenti ella non goda di molta considerazione sociale. Il ruolo di madre, in quanto tale, deve essere riconosciuto a motivo del reale ed efficace servizio che rende alla società”. E’ una delle raccomandazioni espresse nelle conclusioni del Congresso teologico-pastorale, organizzato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, nel contesto del Giubileo delle Famiglie. Un incontro che ha visto riuniti nell’Aula Paolo VI 5000 persone, soprattutto coppie di coniugi, provenienti dai cinque continenti, per trattare il tema “I figli, primavera della famiglia e della società”. ” “Le conclusioni, rese note questa mattina, terminano con una serie di raccomandazioni che sottolineano la necessità di proteggere in primo luogo la “famiglia fondata sul matrimonio”; di rafforzare il “ruolo paterno nel compito educativo della famiglia”; di capire che “nella protezione della famiglia da parte dello Stato, l’interesse vero di quest’ultimo coincide con quello della famiglia e del bambino” e che “l’educazione integrale dei bambini è inseparabile dall’educazione continua dei genitori”. Inoltre si lancia un “appello pressante alle comunità cristiane e specialmente alle parrocchie, affinché seguano da vicino le famiglie con bambini handicappati”. In “un’epoca di crescenti e sistematici attacchi contro la famiglia e contro la vita”, osservano i partecipanti al congresso, “bisogna comunque evitare sia un pessimismo paralizzante, sia un ottimismo ingenuo e irreale”.” “