Finalità del documento, spiega il card. Lopez Truillo, è quella “di stimolare, in maniera positiva, un dialogo che aiuti a chiarire la verità delle cose e le esigenze che procedono dallo stesso ordine naturale, partecipando al dibattito socio-politico e alla responsabilità per il bene comune. La grave sfida alla famiglia – si sottolinea – nel mondo contemporaneo colpisce il nucleo stesso del tessuto sociale e riguarda un tema centrale concernente il bene comune dei popoli”. Queste pagine costituiranno dunque un orientamento per “i Pastori che nel loro ministero molto spesso si trovano ad accogliere e guidare le persone che vivono tali problemi”. Ma l’auspicio del Pontificio Consiglio per la Famiglia è che esse “siano anche un utile strumento per i politici e i legislatori”. “La soppressione pura e semplice del problema mediante una falsa soluzione del riconoscimento delle unioni di fatto – si legge nelle conclusioni del documento – collocandole pubblicamente a un livello simile e perfino equiparandolo alle famiglie fondate sul matrimonio, non costituisce soltanto un pregiudizio comparativo per il matrimonio. Essa denota ugualmente un profondo disconoscimento della verità antropologica dell’amore umano tra l’uomo e la donna e dell’aspetto che le è indissociabilmente legato, quello di essere un’unità stabile e aperta alla vita”.