Gioventù Operaia Cristiana (Gioc) e Gioventù aclista (Ga) presentano, domani 23 novembre, alla stampa (Fiera di Verona, ore 11)l’inchiesta “Giovani, lavoro e società”. L’indagine – in collaborazione con la “Fondazione Corazzin” è stata realizzata tra 1.500 giovani che dichiarano di non aderire ad una associazione o ad un gruppo (64%). Il restante 36% appartiene ad associazioni, partiti e sindacati.” “La maggior parte dei giovani, nel posto di lavoro, parla di problemi inerenti al lavoro stesso (53.4%), di sport (21.4%), di tempo libero (22.3%), di questioni personali (17.9%), di politica (5.1%) e di sindacato (5.1%). L’80% degli intervistati, pur affermando l’importanza del lavoro “per la costruzione di una convivenza civile, democratica e solidale), precisa che esso non deve interferire con il resto della vita e che il miglioramento delle condizioni socio-economiche del Paese deve essere affidato più all’onestà dei politici (48,2%) che non all’impegno di tutti i lavoratori (24,7%).” “Il dato più allarmante è che il 23,8% del campione si dichiara “disgustato” dalla politica e che in genere i giovani intervistati sono insoddisfatti del modo con il quale sono affrontati i problemi sociali del Paese e propendono per la “protesta personale” (10,9%), la “protesta organizzata” (10,2%), la “rivoluzione” (5,4%) o “la lotta armata” (1,8%).” “Di questi temi e problemi si parlerà a Venezia dal 24 al 26 novembre ad “Agorà 2000″ promosso da Ga e Gioc.” “