TV E MINORI: COPERCOM, “PREVENZIONE ATTRAVERSO PROGRAMMI EDUCATIVI E MAGGIORE VIGILANZA”

Più programmi e film destinati ai minori soprattutto sulla televisione pubblica; la creazione di un organismo indipendente che vigili sull’attuazione dei codici; commissioni di esperti che stabiliscano quali trasmissioni rivolgere o vietare ai minori. Sono i principali suggerimenti formulati dal Copercom, il Coordinamento delle associazioni per la comunicazione, in merito al ddl 1138 attualmente all’esame della ottava commissione del Senato, per “raccomandare al legislatore meglio adeguate disposizioni di tutela dei più giovani e delle persone psicologicamente malate o labili dalle suggestioni della violenza e della pornografia”. Secondo il coordinamento, che rappresenta 22 associazioni educative, è necessario prevedere una “capillare azione educativa alla comunicazione, che per prima la Rai dovrebbe essere tenuta ad assolvere”, nei confronti dei giovani e degli adulti. Tutte le emittenti dovrebbero assolvere, in particolare, a precisi obblighi: “di produrre, acquistare e trasmettere” un “congruo numero di programmi e di opere cinematografiche e di fiction specificamente rivolti ai minori”; “di costituire o di affidare a un organismo indipendente dalle emittenti il compito di vigilare sull’attuazione dei codici e delle carte di autoregolamentazione e di applicare, in caso di violenza reiterata, adeguate sanzioni; “di affidare a commissioni di genitori ed esperti indipendenti il compito di stabilire quali produzioni possono considerarsi ‘specificamente rivolte ai minori’, ‘destinate ai minori’ oppure ‘alla visione sia dei minori che degli adulti”. In sintesi, conclude il Copercom, “le emittenti non dovrebbero scaricarsi della responsabilità di tener conto della particolare sensibilità dei minori” e “dovrebbero essere tenute a trasmettere, in quantità sufficiente, produzioni a loro adatte”, aiutando “genitori ed educatori a sostenere questa responsabilità, fornendo loro gli strumenti per farlo”. ” “” “