“L’Arte è cammino della fede e per la fede, è la strada su cui la fede cresce e si rafforza ma anche il sentiero attraverso il quale possiamo giungere ad un atteggiamento di interiorità e di disponibilità al dialogo con Dio. E la Chiesa edificio non può che essere simbolo e cifra paradigmatica di questo cammino, di questa ricerca. L’edificio, con tutte le sue parti, la sua struttura, la sua decorazione, deve parlare di Dio, della sua bellezza, deve suscitare nostalgia e desiderio di un dialogo sempre più interiore ed autentico con il Signore”. Lo ha sottolineato padre Bernard Ardura, segretario del Pontificio Consiglio per la Cultura, presentando questa mattina il Concorso internazionale “Dipingi una Chiesa per il Duemila”, promosso dall’Associazione culturale “Amici di via Veneto” con il patrocinio del medesimo dicastero pontificio. Obiettivo del concorso e quello di selezionare quattro nuove opere, una pittura, un affresco, un mosaico, una scultura, per abbellire quattro Chiese della periferia romana, San Lino, Nostra Signora di Czestochowa, San Giuseppe Cottolengo, Santa Galla. Una iniziativa, ha rilevato il giornalista Orazio Petrosillo, che si inserisce nel Giubileo e nel progetto “Cinquanta Chiese per Roma 2000”, che tutt’oggi ha visto nascere nelle periferia della Capitale già “21 nuovi complessi parrocchiali e 4 in via di realizzazione. Fino a pochi anni fa – ha rilevato il giornalista – mezzo milione di romani erano senza una Chiesa”. ” “” “” “