“Il decreto varato dal ministro della Giustizia Fassino per bloccare le scarcerazioni facili è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: non si può affermare che si vuole dare fiducia alla gente e poi si introduce l’uso del braccialetto elettronico”. A parlare è Livio Ferrari, presidente della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia, durante la conferenza stampa, tenutasi oggi a Roma insieme al Gruppo Abele, per denunciare “la politica miope e le recenti scelte legislative, capaci solo di aggravare il nostro sistema penale”. “Siamo stanchi di belle promesse, mai soddisfatte sia da parte dei partiti di destra che di sinistra – ha dichiarato Ferrari – perciò intendiamo creare un nuovo soggetto politico, che si preoccupi veramente dei problemi del disagio, della povertà, dell’emarginazione, in carcere e fuori. È l’unico modo per far sentire il nostro peso e non doverci accontentare sempre delle briciole”.” “Ferrari annuncia anche un’altra iniziativa: “Se non riceveremo da parte del Governo e del Parlamento segnali di ripresa di un dialogo costruttivo sui temi della giustizia, della sicurezza e del rispetto della dignità umana nelle carceri, saremo costretti a fare uno sciopero generale: per un giorno non ci occuperemo degli emarginati, di cui ci prendiamo cura quotidianamente nei centri di accoglienza e nelle mense dei poveri, e li porteremo a Montecitorio per dimostrare che senza l’aiuto del terzo settore sono in stato di completo abbandono”.” “