LEGGE SULLA MORFINA: MONS. S. PINTOR (CEI), “RISPETTARE LA DIGNITÀ DEL MALATO”

“Il cristianesimo non è ‘dolorismo’ ma impegno a lenire il dolore e curare la persona per amore alla vita. In questa ottica la terapia antalgica rappresenta un impegno deciso della Chiesa nel mondo della salute”. Commenta così mons. Sergio Pintor, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per la pastorale della sanità, la notizia della revisione della legge che regola la vendita e la somministrazione della morfina (terapia del dolore) che sarà discussa oggi dal Consiglio dei ministri. Con la proposta di modifica sarà più facile l’accesso, per medici e pazienti, ad una terapia specie nel caso di malati gravi.” “”Usare la morfina per lenire il dolore è giusto, – spiega mons. Pintor – ma in dosi che escludono assuefazione. In Italia l’uso della terapia antalgica è stata combattuta, anche con buoni motivi, per evitare il commercio di morfina per usi diversi da quelli medici”. Se da una parte, infatti, “si permette a medici consapevoli e responsabili una terapia resa meno rischiosa e sanzionabile grazie alle nuove norme, dall’altra questa richiede maggiore responsabilità a livello medico, senza accanimento terapeutico, nel pieno rispetto della vita e della dignità del malato”. Solo così, conclude mons. Pintor, “la terapia antalgica può rappresentare una speranza di sollievo per la persona malata. Il farmaco antidolore consente al paziente di continuare, nei limiti della sua condizione, la sua vita, rendendolo più sereno e protagonista nella sua lotta contro la malattia”.” “” “” “