MAESTRI CATTOLICI: RIFORMARE LA SCUOLA NEL RISPETTO DELLA CENTRALITÀ DELL’ALUNNO

“Porre il fuoco d’attenzione sulla centralità della persona che apprende quale criterio orientante la riprogettazione del percorso scolastico formativo”: è questa, ad avviso dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici (Aimc) la preoccupazione centrale che dovrebbe muovere il Consiglio dei Ministri, sul cui tavolo è approdato in questi giorni il “programma d’attuazione” del riordino dei cicli scolastici. Dopo l’approvazione della legge del febbraio 2000, la tappa odierna costituisce, per l’Aimc, un “importante traguardo intermedio di un percorso che, per la rilevanza della questione affrontata, può certamente dirsi spedito”. I maestri cattolici mettono in luce che il documento sul quali i ministri dovranno lavorare è frutto di “un intenso lavoro della commissione fortemente rappresentativa, nominata dal ministro della Pubblica istruzione, che si è connotata come spazio di ampio e qualificato confronto per la costruzione del programma d’attuazione della riforma”. L’associazione afferma ancora di aspettarsi “un confronto, magari acceso, ma d’alto livello che sia segno, da parte di chi è responsabile del Paese, di un vero interesse per la scuola e, al contempo, espressione di volontà di concreto investimento in idee e risorse” per questa istituzione. I maestri affermano ancora che “assetti e problemi di ‘ingegneria’, pur importanti e su cui occorreranno ulteriori affinamenti, non possono assorbire tutto l’interesse a scapito della coerenza dell’impianto complessivo”. Quanto al rischio di strumentalizzazione pre-elettorali, per l’Aimc “il gioco di tattiche politiche non può fare della scuola una carta di scambio o un terreno per il tiro alla fune”.” “” “