CHIESA E OMEOPATIA: BELLAVITE, “PIÙ COMPETENZA NELL’INFORMAZIONE MEDICO-SCIENTIFICA”

Quando si affrontano argomenti “particolarmente delicati sia sul piano etico sia su quello medico-scientifico” è “raccomandabile” evitare le generalizzazioni, eliminare le “frasi ad effetto” ma soprattutto usare “maggiore prudenza e maggiore competenza nell’informazione al pubblico”. Sono i “consigli” che Paolo Bellavite, membro della Commissione ministeriale per i medicinali omeopatici, dà ai giornalisti che si occupano di informazione medico-scientifica. Le indicazioni sono contenute in un intervento che il professore ha scritto per il settimanale della diocesi di Gorizia “Voce Isontina”, commentando i servizi apparsi sulla stampa relativi alla posizione della Chiesa sulle medicine alternative. Il riferimento è al documento dell’Ufficio Cei per la pastorale della sanità sulle istituzioni sanitarie cattoliche di cui “solo un paragrafo (il 10° su 41) è dedicato al problema delle medicine non convenzionali”. Il taglio dato agli articoli, scrive Bellavite, inducevano il lettore a credere che “per la Cei, le medicine cosiddette ‘alternative’ siano prive di qualunque fondamento”. “E’ evidente – aggiunge il professore – che un simile travisamento della materia può ottenere può ottenere un duplice risultato: far sì che i cattolici siano portati ad allontanarsi da qualsiasi medicina non coincidente con l’ufficialità, e dall’altra parte, far sì che chi si cura con successo mediante tali terapie (un numero crescente di cittadini) perda fiducia nella Chiesa in quanto sarebbe espressione di incompetenza e di oscurantismo”. “Non occorre essere esperti della materia – conclude Bellavite – per sapere che né l’erboristeria, né l’omeopatia hanno alcunché da spartire con le filosofie orientali. Alcune tecniche di origine orientale sono oggi utilizzate anche nell’ambito di strutture sanitarie pubbliche, per quello che possono valere a scopo terapeutico e non per propagandare filosofie o pratiche occultistiche. Con ciò non si vuole negare che il pericolo di strumentalizzazioni filosofiche, esoteriche o semplicemente commerciali sussista realmente e vada segnalato”.