ARTE: CARD. POUPARD, “UNA NOSTALGIA DI BELLEZZA E VERITÀ ABITA L’ANIMO UMANO”

L’artista cristiano ha coscienza di “non essere padrone della bellezza”. E’ come “un diamante che riceve un raggio di luce e lo rifrange in tante direzioni con sfumature di colore sempre diverse”. L’immagine è del card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, che con queste parole ha aperto, questa mattina a nome del Santo Padre, la solenne seduta comune delle sette Pontificie Accademie. Organizzata quest’anno dalla Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi, la seduta si è svolta nell’Aula nuova del Sinodo in Vaticano e, partendo dalla “Lettera agli Artisti” di Giovanni Paolo II, ha per tema “Per una rinnovata epifania della Bellezza: gli artisti protagonisti dell’umanesimo cristiano”. ” “”La creazione artistica – ha detto il card. Poupard – quando è vissuta come autentica ricerca della verità e della bellezza, è profonda e attiva partecipazione al progetto creatore di Dio, consapevole adesione alla vocazione umana di essere ‘immagine e somiglianza’ di Dio. L’artista, ad immagine del creatore, è allora chiamato alla generosità, alla disponibilità, a farsi testimone della Bellezza e a ‘farne dono al mondo’, a quel mondo in cui la verità e la bellezza rischiano spesso di essere sopraffatte o dimenticate a causa della mediocrità e della violenza, dell’indifferenza e dell’ipocrisia che degradano l’animo umano”. “L’artista cristiano – ha proseguito il cardinale – è, dunque, uomo di contemplazione e di preghiera, che sa abbandonarsi al soffio dello Spirito”. (segue)” “