Un accorato appello ai leader religiosi di Terra Santa e alla comunità internazionale perché si ritorni al tavolo delle trattative arriva oggi dal Santo Padre che ha indirizzato il suo messaggio al patriarca latino di Gerusalemme, Michel Sabbah. “I popoli israeliano e palestinese – scrive Giovanni Paolo II – sono destinati dalla geografia e dalla storia a vivere insieme. Non lo potranno fare in maniera pacifica e duratura se non assicurando a tutti i diritti fondamentali: sia il popolo israeliano sia il popolo palestinese hanno diritto di vivere nelle loro terre, con dignità e nella sicurezza. Solo il ritorno al tavolo delle trattative, su uno stesso piano di uguaglianza e nel rispetto del diritto internazionale, può aprire un futuro di fraternità e pace a chi vive su questa terra”. Giovanni Paolo II ricorda il suo pellegrinaggio in Terra Santa ed aggiunge: “penso con emozione a tutti quei luoghi che parlano della storia di Dio con l’uomo e che sono un richiamo a collaborare affinché mai la violenza, l’odio e il sospetto sfigurino questa parte del mondo”. “Vi incoraggio – prosegue il Santo Padre – vescovi cattolici della Terra Santa e responsabili delle comunità cristiane a rinnovare i vostri sforzi perché il rispetto reciproco, nell’umiltà e nella fiducia, ispirino i rapporti tra voi. Mi appello anche a coloro che sono alla guida dei fedeli dell’ebraismo e dell’Islam affinché impieghino nella loro fede tutte le energie necessarie perché la pace interiore ed esteriore alla quale i popoli aspirano diventi realtà”. Il Papa si rivolge anche alla comunità internazionale chiedendo di aiutare le due parti a trovare delle soluzioni che possano assicurare “la sicurezza desiderata e la giusta tranquillità”.