“Entri all’ingresso del supermercato e ricevi una busta plastificata particolare. Davanti a te si aprono gli scaffali delle merci e dei generi alimentari. Dietro c’è una lunga storia…”. E’ in questi termini che la trasmissione radiofonica “Permesso di soggiorno”, andata in onda oggi su Radio Uno Rai, ha presentato l’iniziativa della “fondazione del Banco alimentare”, grazie al quale in molti supermercati italiani è possibile comprare “qualche scatola in più” di generi alimentari a lunga conservazione (tonno, caffè, cacao…), metterli in una busta del banco alimentare fare così dei regali “da mangiare” ai poveri. Volontari e immigrati sono a disposizione di tutti i clienti dei supermercati per aiutarli nell’iniziativa “Il carrello della solidarietà”, particolarmente adatta al periodo pre-natalizio. Il Banco alimentare, si legge in una nota – nasce in Italia nel 1989, per iniziativa di mons. Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione, e di un gruppo di persone che opera in settori attinenti alla trasformazione e distribuzione alimentare, comunicazione e assistenza sociale. Dal 5 novembre 1999 la Fondazione Banco alimentare è una Onlus. “La scoperta dei primi volontari dl Banco alimentare – informano gli animatori – è che gran parte delle associazioni caritative impegnate nel sociale vivono in condizioni di estrema difficoltà economica e che, accanto alle più note, una miriade di piccole comunità stentano a continuare ad erogare i servizi per cui sono nate”. Il Banco alimentare aiuta oggi più di 4.700 associazioni che si occupano direttamente dell’assistenza a poveri ed emarginati, raggiungendo in questo modo più di 860 mila persone. Nel 1999 sono stati 30 milioni i chili di alimenti raccolti, con un incremento di più del 9% rispetto al 1998.