A ISTANBUL UNA VIA INTITOLATA A “PAPA ROCALLI”, “UOMO DI UNITÀ”

Il consiglio municipale del comune di Sisli, a Istanbul, ha deciso in seduta plenaria e all’unanimità di intitolare una via al nome di “Papa Roncalli” per esprimere la “riconoscenza” della Turchia all’affetto che il futuro Giovanni XXIII ha manifestato al popolo turco durante il suo soggiorno a Istanbul dal 1935 al 1945 come nunzio apostolico. La nuova strada è stata inaugurata con una serie di celebrazioni che si sono svolte dall’8 al 10 dicembre. Alle iniziative hanno partecipato numerose autorità cittadine e religiose con rappresentanti delle comunità cristiane (cattoliche ed ortodosse), ebree e musulmane. Anche Giovanni Paolo II ha espresso il suo vivo apprezzamento per la decisione presa dalle autorità turche di “rendere omaggio al suo predecessore”. In un messaggio, il card. Angelo Sodano, Segretario di Stato, così descrive Papa Roncalli: “Difese instancabilmente la causa della pace e si diede da fare per curare, discretamente ma con efficacia, i mali della guerra, la tristezza degli esiliati e le ingiustizie delle persecuzioni. In Turchia lasciò numerosi amici e il ricordo di un uomo di pace e di fraternità”. All’inaugurazione della strada era presente anche il card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, che ha ricordato Giovanni XXIII come “uomo di unità”. “Rappresentante della Santa Sede in Bulgaria e poi in Turchia – ha detto il cardinale – egli ricercava prima di tutto ciò che univa invece di mettere, come tanti altri, l’accento su ciò che separa”. “Uomo di unità – ha proseguito Poupard – Giovanni XXIII ha invitato all’apertura del Concilio Vaticano II i cristiani anglicani, protestanti e ortodossi”. L’esempio di Giovanni XXIII è stato poi indicato dal cardinale perché si lavori “giorno e notte per riunire i figli di Dio dispersi”.