GUERRA IN CONGO: “ANCH’IO A BUKAVU”, “UN MINUTO DI RUMORE

“Anch’io a Bukavu” è l’azione non violenta di pace che porterà dal 24 febbraio al 2 marzo 2001 a Bukavu nel Kivu, nella Repubblica democratica del Congo, centinaia di persone per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale sulla tragedia della guerra in Congo, che ha visto negli ultimi quattro anni circa quattro milioni di morti. L’iniziativa – promossa da Beati i costruttori di pace, Associazione Giovanni XXIII e Chiama l’Africa in risposta ad un appello da parte della società civile congolese – è stata presentata oggi a Roma. “Per la prima volta ci muoveremo non per portare aiuti umanitari ma per costruire la pace e proporre un incontro tra popoli – ha spiegato don Albino Bizzotto, presidente di ‘Beati i costruttori di pace’ -. Gli aiuti da soli non bastano, bisogna entrare nel merito delle questioni, per promuovere una presa di coscienza sul territorio e tentare di creare un minimo di notizie sull’Africa”. Anche Eugenio Melandri, coordinatore di Chiama l’Africa, ha invitato “a rompere questo muro di omertà, per non far sì che il silenzio diventi complicità, come è stato ai tempi dell’Olocausto” e ha lanciato un appello a “chi ha un po’ di fama per prestarla a tanta gente senza nome che continua a morire”. Gli organizzatori non nascondono le difficoltà politiche, burocratiche, logistiche e i rischi per l’incolumità personale di chi parteciperà al viaggio “ma la vita viene messa in gioco non perché si è pacifisti – ha precisato Samuele Filippini, dell’Associazione Papa Giovanni XIII – ma perché se milioni di persone rischiano di morire anche per le politiche economiche del nostro Paese, allora è giusto assumere questo rischio”. Nel frattempo, contro il “troppo silenzio sul Congo”, gli organizzatori propongono, a partire dal 16 dicembre, di dedicare “un minuto di rumore” (con qualsiasi oggetto o con la voce, dovunque ci si trovi) ogni giorno alle 12, in modo che la gente si fermi a chiedere spiegazioni. Allo stesso tempo, e fino alla partenza per Bukavu, sarà organizzato un digiuno a catena per ampliare le notizie sull’iniziativa.