MONS. NICORA: IL VERTICE DI NIZZA NON È STATO UN INSUCCESSO

Il trattato di Nizza non è un “compromesso superficiale”, afferma mons. Attilio Nicora, vicepresidente della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) e delegato della presidenza della Cei per le questioni giuridiche, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir a proposito degli esiti del recente Consiglio europeo. Certo, rileva Nicora, “compromesso c’è stato; ma andrei cauto nel definirlo superficiale. Lo sarebbe stato se tutti i soggetti del ‘vertice’ avessero soltanto voluto fare i furbi e mostrare una qualche intesa di facciata, non credendo per nulla alla necessità di significativi passi in avanti. Ma per fortuna tra di loro c’era qualcuno che ci credeva davvero e tra questi piace ricordare l’Italia; decisiva mi pare che sia stata poi l’azione di ‘tallonamento’ svolta dal presidente della Commissione, che aveva avuto un forte sostegno del Parlamento europeo in tal senso. Alla fine ne è venuto un compromesso nella linea del ‘massimo possibile in concreto'”.” “Non sono mancate le ombre al vertice di Nizza, che Nicora descrive così: “Tra gli elementi negativi metterei indubbiamente la mancanza di una vera tensione ideale: chi siamo? Dove vogliamo andare? Quale missione crediamo di dover svolgere in Europa e nel mondo nei prossimi decenni? Domande largamente assenti in molti capi di governo, segno, peraltro, di un certo disorientamento delle rispettive opinioni pubbliche e di un allentamento complessivo di condivisione e di partecipazione nel cammino verso una più stretta unità”. (segue) ” “