GIUBILEO: UN PRIMO BILANCIO, NON SOLO NUMERI (2)

“L’Anno Santo che si concluderà il prossimo 6 gennaio resterà memorabile per tre motivi”. A rilevarlo è Luigi Zanda, presidente dell’Agenzia romana per la preparazione del Giubileo, intervenendo questa mattina a Roma alla conferenza stampa di presentazione del bilancio delle attività svolte dall’Agenzia. “Chi ha vissuto il Giubileo del 2000 – ha detto -, ed anche chi lo ha solo osservato da lontano, lo ricorderà innanzitutto per le parole del Papa, che ha parlato al mondo non solo di temi religiosi e spirituali, ma anche delle grandi questioni ancora aperte sul piano sociale, etico e morale”. Ad avviso di Zanda, a Giovanni Paolo II va riconosciuto il merito di avere scandito il ritmo “dell’intero anno 2000 con un grande dibattito di alto contenuto civile sulla condizione dei più deboli e degli emarginati, sui problemi dei lavoratori, dei giovani, della famiglia, dei migranti, degli anziani, dei disabili”. Ma anche con un forte richiamo ai media di tutto il mondo, spesso “obbligati” a “dedicare la prima pagina alla moratoria delle guerre, alla remissione del debito dei Paesi più poveri, all’abolizione della pena di morte, alla riduzione della pena di detenuti, alla diminuzione del danno ambientale, alle conquiste della bioetica”. La sorprendente bellezza di Roma “rimessa a nuovo e restituita ai suoi colori naturali” e “l’accoglienza che i romani hanno riservato ai pellegrini”, unita alla “civiltà con la quale si è svolto il pellegrinaggio”, sono le ulteriori ragioni che concorrono, secondo Zanda, a rendere questo Anno Santo un evento davvero straordinario.