“Dalle allocuzioni del Concistoro alle conferenze stampa volanti”. Un parallelo con il quale il giornalista Luigi Accattoli sottolinea la novità che Giovanni Paolo II ha introdotto nel rapporto con la comunicazione sociale. E per “conferenze stampa volanti” si intendono i consueti incontri con i giornalisti di tutto il mondo che erano con lui a bordo degli aerei che lo hanno portato attraverso tutti i continenti. In 22 anni di pontificato, il Santo Padre ha infatti visitato 123 Paesi diversi, percorrendo quasi un milione e 200mila chilometri. “E’ la distanza pari a tre volte quella tra la Terra e la Luna e 30 giri del mondo”. Per ogni volo si è sempre ripetuta la consuetudine di rispondere alle domande dei giornalisti che lo accompagnavano. Un “dialogo insolito e straordinario – rileva Accattoli – che non era mai avvenuto con altri Papi”. L’occasione per parlare ancora una volta di questa caratteristica del pontificato di Giovanni Paolo II è stata, questa mattina, la presentazione di un volume che l’Alitalia gli ha voluto dedicare alla fine del Giubileo. “Nel mondo con Giovanni Paolo II” ripercorre infatti i 92 viaggi apostolici, cominciati il 26 gennaio del 1979 nella repubblica Dominicana, Messico e Bahamas sino all’ultimo pellegrinaggio in Terra Santa. Attraverso immagini fotografiche ed il contributo di alcuni giornalisti “vaticanisti” che hanno seguito il Papa nei suoi numerosi viaggi, viene tracciata per ogni continente una riflessione sulla missione della Chiesa. Ci si potrebbe domandare, osserva il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Joaquìn Navarro Valls, se fra i tanti libri dedicati a Giovanni Paolo II, questo possa dire “qualcosa di nuovo”. In realtà, nota il portavoce vaticano, tornando sulla cronaca di eventi ormai diventati storia, “letti da diverse angolature” da giornalisti che sono stati “protagonisti della dialettica di Giovanni Paolo II con la comunicazione sociale”, si scoprono “sfumature nuove di fatti di cui pensavamo di conoscere tutto”. Il Papa, riferisce Navarro Valls, ha già “sfogliato” questo volume, che gli è utile, attraverso le immagini, per “fare tornare alla sua memoria le circostanze dei diversi viaggi”.