“Vi ringrazio, carissimi ragazzi e ragazze dell’Azione Cattolica, per questa tradizionale visita natalizia. Quando arriva l’Acr, vuol dire che il Natale è vicino!”: sono state queste le parole iniziali del discorso rivolto dal Papa questa mattina, nella Sala del Concistoro, alla delegazione di educatori e ragazzi aderenti all’Azione Cattolica, ricevuti nei giorni che precedono il Natale. “Siete venuti a due a due, come i discepoli di Gesù, da diverse regioni d’Italia – ha aggiunto Giovanni Paolo II – accompagnati da un educatore per ogni diocesi … Ora, cari ragazzi, siamo quasi alla fine dell’Anno Santo. Allora vi domando: … potete dire di essere cresciuti anche come cristiani? La vostra amicizia con Gesù è diventata più forte, più profonda?”. Dopo aver posto queste domande, il Papa ha proseguito ricordando il cammino dell’anno giubilare sottolineando: “… Sono contento del vostro sforzo missionario e vi ripeto che conto molto sulla vostra collaborazione per la diffusione del Vangelo in famiglia, nella scuola, nello sport, dappertutto”. L’Acr si ritroverà ancora con il Papa domenica 28 gennaio, per la “Carovana della Pace”: migliaia di ragazzi romani con le loro famiglie sfileranno per le vie della Capitale ed in piazza S. Pietro riceveranno il saluto del Santo Padre che, dopo l’Angelus, libererà, come è ormai tradizione, due colombe. L’Acr conta 175 mila ragazzi sparsi in tutte le diocesi italiane.