“Nonostante il progresso scientifico lo scandalo della povertà resta grave e diffuso nel mondo. La consapevolezza delle possibilità che il mondo scientifico moderno offre rende il persistere di questa estesa povertà ancora più scandaloso, specie quando si accompagna, come spesso accade, all’ostentazione della ricchezza e allo sfrenato consumismo”. Lo ha affermato oggi il Papa nel messaggio inviato al Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, mons. François Xavier Nguyên Van Thuân, in occasione del seminario sul tema: “Dalla riduzione del debito alla riduzione della povertà”.” “”E’ mia speranza – è l’auspicio del Santo Padre – che il Pontificio Consiglio Giustizia e Pace intensifichi i suoi sforzi così da rendere la remissione del debito uno strumento efficace nella lotta contro la povertà. Chiedo che il Pontificio Consiglio continui a lavorare insieme a tutte le comunità scientifiche e di sviluppo e con le Organizzazioni internazionali, che sono impegnate ad assicurare che lo spirito di cooperazione generato dall’esperienza giubilare continui a svilupparsi in futuro”. “Il nostro mondo globalizzato – continua il Papa – richiede un corrispondente aumento di solidarietà e la soluzione del debito è parte di uno sforzo più ampio per instaurare nuove relazioni tra i popoli e per stabilire un giusto senso di solidarietà e di condivisione tra tutti i figli di Dio e tra tutti i popoli”. Lo scopo, infatti, per Giovanni Paolo II, è quello di “rendere i Paesi più poveri capaci di condurre autonomamente la lotta alla povertà e destinare i benefici economici e il progresso sociale ai propri popoli”. ” “